Appena sposati la maggior parte delle coppie ha voglia di invitare amici e parenti nella nuova casa, ma molte spose, specie le più giovani non abituate a cucinare incontrano così qualche piccola difficoltà.
Innanzitutto, oltre a preoccuparsi del menu, bisogno imparare l' addobbo della tavola: pizzi o semplice lino per la tovaglia, piatti "ricamati" da festose decorazioni, girandole di cucchiai argentati, torte inghirlandate, tovaglioli in perfetto stile: ecco tutti i segreti per far risplendere come mai una cena in grande stile. Ma con attenzione, perché ad un dinner un pò speciale il galateo impone regole precise a partire dai posti a tavola. La padrona di casa avrà infatti il compito di assegnare i posti, affinché l' insieme della tavola sia armoniosa e ben amalgamata. E' utile ricordare di dividere i mariti dalle mogli, gli amici per la pelle, i colleghi d' ufficio e anche i soci d' affari. Bisogna assegnare maggior riguardo all' ospite più anziano, che si siederà alla vostra destra o nel caso di una signora, alla destra di vostro marito. Voi, padroni di casa, siederete a capotavola nelle vicinanze della cucina: alternate poi uomini e donne e riservate l' estremità alle persone mancine. In quell' occasione molto importante sarà anche "l' abito per la tavola". Ogni minimo dettaglio, ogni minimo accessorio dovranno essere studiati, analizzati, decisi con scrupolo. La tovaglia, appunto, potrà essere in pizzo prezioso, in fiandra, in lino, con ricami oppure bordure fatte a mano e dovrà avere rigorosamente coordinate il tovagliolo, disposto alla destra del piatto, mai nel bicchiere o sopra le fondine piegato alla maniera classica, a triangolo o secondo i dettagli della moda con piegature Origami.


Ogni invitato poi dovrà lungo il tavolo imbandito, potersi muovere in un' area di almeno 60 cm, questo per non urtare contro l' invitato accanto. Le posate devono essere disposte in funzione dell' uso: quelle più vicine al piatto rappresentano quelle utilizzate a fine cena, mentre quelle posizionate esternamente dovranno essere adoperate per prime. I coltelli vengono disposti a destra e accanto a loro il cucchiaio con la punta rivolta verso l' alto. Le forchette sono a sinistra, secondo i dettami imposti dal galateo le punte appoggiate alla tavola. I bicchieri possono venir disposti alla destra del piatto in un ordine prestabilito: prima quello dell' acqua, il più grande, poi quello medio per il vino rosso e immediatamente dopo quello più piccolo per il vino bianco o rosato: Dietro ai tre verrà disposto il bicchiere per il vino da dessert, oppure la coppa da spumante.
E' importante anche per la giovane sposa imparare a servire in tavola e i grandi maestri di stile ci insegnano come affrontare questo compito. I piatti da portata devono essere sempre serviti da sinistra , su ognuno è necessario disporre un grosso cucchiaio ed una forchetta con le punte rivolte verso il piatto e i manici verso il commensale.


Nel caso in cui il piatto di portata contenga carne, questa dovrà essere disposta in piccole fatte leggermente sovrapposte fra loro, se invece conterrà pollo dovrà essere già tagliato ed infine nel caso del pesce il dorso dovrà essere rivolto verso chi serve.
Fra un piatto e l'altro, le posate devono venire appoggiate sopra un piatto a triangolo con la punta all'ingiù, oppure quando si è terminato di mangiare appoggiarle parallelamente con i manici nel verso del commensale e la forchetta disposta con le punte rivolte verso il piatto.
Dopo così tanti preliminari sull'addobbo della tavola veniamo ad analizzare il menu.


Basilari sono i piatti semplici, soprattutto per le prime esperienze dove l'importante è cominciare ad addentrarsi nel mondo della cucina in punta di piedi, senza piatti elaborati, difficoltosi che se non ben riusciti possono scoraggiare anche la più brava cuoca.
Attenzione agli ingredienti: fondamentale per ogni portata è l'olio d'oliva e sapete una curiosità? La percentuale degli acidi grassi riscontrati in questo alimento è simile a quella del latte materno.
La storia dell'olio d'oliva si sviluppa in seno alla civiltà mediterranea e affonda le sue radici nella mitologia. Si narra addirittura che Pallade Atena vinse una gara contro Poseidone facendo germogliare un ulivo sull'Acropoli di Atene e che gli Dei Apollo e Artemide nacquero ad Efeso sotto una pianta di ulivo. Esso rappresenta quindi un patrimonio naturale ricavato dal lavoro caparbio e tenace di contadini, dalla lavorazione dei piccoli terrazzamenti sorretti da caratteristici muri a secco, tipici della coltivazione dell'ulivo. L'olio d'oliva quindi rappresenta il condimento ideale di una cucina saporita. E' insostituibile nella preparazione di molti piatti, nelle salse e nei contorni, specie se utilizzato con verdure fresche. Si sposa bene anche con altri condimenti e arricchisce il sapore di ogni vivanda.


Per i dolci, invece, merita un attimo di attenzione il caffè, famoso in tutto il mondo perché parte integrante della vita quotidiana. Solo poche persone sanno apprezzarlo e conoscono le diverse qualità di questa pianta tropicale i cui semi hanno un aroma irresistibile. Indicato in cucina nei dolci, perfetto soprattutto per gli italiani espresso al bar, il caffè è senza dubbio il simbolo che maggiormente ci contraddistingue, anche se ad onor del vero sono pochi i veri intenditori. I chicchi non sono altro che semi presenti nelle rosse bacche della pianta. La loro fortuna ha avuto inizio quando si è scoperto che bastava abbrustolirli e macinarli per ottenere una bevanda aromatica dal gusto pregevole. La tostatura, che una volta veniva praticata con attrezzi rustici come tegami in terra cotta, pentolini e casseruole metalliche, adesso viene fatta con macchine a forma cilindrica, riscaldate esternamente da una fonte di calore, oppure facendo passare per poco tempo i chicchi in un tubo di aria calda. Dopo la tostatura il caffè cambia colore e diventa scuro, perde circa il 20% del suo peso aumentando il suo volume del 60%. Gli italiani amano il caffè dal gusto forte e la tostatura avviene a temperature superiori rispetto ad altri paesi europei.


Dopo quest'ultimo passaggio si passa al raffreddamento e alla macinazione dei chicchi per concludere poi con il confezionamento nelle scatole di metallo oppure nei sacchetti flessibili composti da un film di plastica e un foglio sottile di alluminio. Perfetto da consumarsi al bar deve essere comunque servito anche in casa rigorosamente caldo, per meglio poterne assaporare l'inconfondibile aroma.

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